Birra molto complessa ed impegnativa, seppur con un tenore alcolico non eccessivo. La particolarità di questa birra risiede quasi interamente nella scelta dei malti. Il Maris Otter fa da robusta base ad una serie di malti caramello e roasted che apportano alla birra notevoli sentori di biscotto, mou e toffee. Una piccola percentuale di malto affumicato, sebbene opzionale, completa la bevuta che termina dolce e pastosa, lasciando in bocca il profumo di whiskey torbato. Le note fruttate e resinose del luppolo si percepiscono col naso durante la bevuta, ma non sono assolutamente invadenti in bocca. Corpo pieno, schiuma esile ma persistente e cremosa, profumo inebriante.
Preparazione delle Oak Chips.
Mettere le chips in un Hop Bag di cotone (non sintetico) abbastanza largo, ed inserire il tutto in un barattolo ben lavato ed inodore. Successivamente, riempire il barattolo con del bourbon (in modo che tutto il sacchetto resti sommerso) e sigillarlo. Il giorno in cui le chips verranno inserite nel tino di rifermentazione, estrarre il sacchetto dal barattolo e farlo scolare leggermente affinché non porti con se una eccessiva quantità di bourbon e di ossigeno. Inserire nell'Hop Bag una zavorra in modo da mantenere le chips sul fondo del fermentatore, e legare il sacchetto con una cordicella sanitizzata, al fine di poter ripescare ed estrarre il sacchetto. Una volta messa in condizionamento con le chips, consiglio di assaggiare ogni giorno la birra, ed estrarre le chips una volta raggiunto l'aroma desiderato. Ricordo che, lasciare le chips troppo a lungo in infusione nella birra, potrebbe portare ad avere off-flavors di "segatura".
